1. Quando la stereolitografia?


    Quando la stereolitografia?

    La stereolitografia, più comunemente chiamata protofusione, esprime le sue massime potenzialità quando si intende realizzare un gioiello caratterizzato da:
    • grande leggerezza strutturale;
    • spessori limitati che favoriscono l'utilizzo di minor materiale;
    • particolari combinazioni di forme, difficilmente realizzabili con i tradizionali sistemi di lavorazione.

    Grazie alla stereolitografia diventa facile creare:
    • gioielli scatolati non chiusi solitamente realizzabili con la realizzazione di appositi stampi;
    • gioielli chiusi e cavi contraddistinti da ampia aericità, attraverso un solo unico passaggio lavorativo.

  2. Perché la stereolitografia?


    Perché la stereolitografia?

    La stereolitografia è la risposta migliore quando:
    • si vogliono proporre sul mercato nuove forme e disegni, lasciando grande libertà progettuale ai designer;
    • è richiesta la realizzazione di gioielli importanti dal punto di vista della struttura, ma dal peso contenuto, in grado di favorire minore utilizzo di materiale, come chiesto oggi dal mercato;
    • si ha l’esigenza di realizzare pochi pezzi o più varianti di uno stesso articolo, tenendo comunque sotto controllo costi e tempi di realizzazione, grazie all’eliminazione del passaggio legato all’utilizzo delle matrici in gomma.

  3. Il processo di lavorazione


    Il processo di lavorazione

    Dopo la fase di progettazione e trasferimento a video del bozzetto del gioiello, dalla fase CAD la stereolitografia permette di arrivare direttamente alla fase di stampa dell’oggetto senza passare attraverso la fase di fresatura. Da qui il termine protofusione.

    Dal disegno a video si passa quindi direttamente alla vera e propria stampa dei master in cera o in resina che già andranno a comporre gli alberelli utili per la fase finale di fusione.

    Grazie alla stereolitografia le fasi realizzative:
    • del prototipo in resina,
    • del prototipo in metallo utile per la creazione della matrice in gomma,
    • dei singoli master in cera,
    vengono risolte in un unico processo.

    Microvalle per la sua stereolitografia utilizza Projet CPX 3000 Plus della 3D Systems azienda statunitense, leader mondiale nella produzione di macchinari per la prototipazione rapida.

  4. La fusione


    La fusione

    Il processo di fusione è identico da questo punto in poi al processo, per così dire, tradizionale.

    Nel processo di fusione tuttavia Microvalle preferisce separare la fusione di oggetti realizzati secondo il tradizionale metodo a cera persa, da quella realizzata con l’utilizzo di stampi in resina.

    Questo per armonizzare la fase più delicata della realizzazione del gioiello, a conferma dell’attenzione che Microvalle pone nelle sue lavorazioni.

  5. La rifinitura


    La rifinitura

    Grazie alla precisione degli oggetti progettati e realizzati attraverso il processo stereolitografico, la fase di rifinitura per il nostro cliente è minima e favorisce un notevole risparmio di tempo in fase finale di preparazione dell’oggetto.